Una controffensiva globale

<p><span>Cari Amici, </span></p><p><span>Permettetemi di rivolgermi a voi, mentre con grande e lodevole impegno denunciate gli aspetti più controversi e inquietanti del siero genico sperimentale. La vostra battaglia per la verità scientifica, assieme ad un’azione sempre più coordinata da parte di moltissimi scienziati e medici in tutto il mondo, sta aprendo gli occhi a molte persone, che si sono lasciate trarre in inganno dalle false promesse delle autorità sanitarie, dai discordanti pareri degli esperti e dalla propaganda mediatica. </span></p><p><span>Non entrerò nel merito della questione prettamente sanitaria, essendo voi ben più preparati di me: <i>ne sutor supra crepidam</i>. Consentitemi di sottoporre alla vostra attenzione alcune riflessioni, osservando nel suo complesso quanto avviene senza fermarci ai singoli dettagli. </span></p><p><span>Mi pare ormai evidente che lo scopo principale di questa grottesca <i>pièce </i>sanitaria è l’imposizione di un sistema di controllo degli individui, attuato tramite il cosiddetto <i>green pass</i>. Sappiamo che il passaporto sanitario era stato progettato da tempo, ma che per renderlo obbligatorio occorreva creare un’emergenza pandemica e forzare la popolazione – tramite il ricatto o la minaccia di sanzioni – a lasciarsi inoculare un farmaco sperimentale per il quale il produttore, lo Stato e chi lo inocula non si assumono alcuna responsabilità, riversandola sul paziente. Proprio ieri la FDA ha deciso di rendere pubbliche le motivazioni dell’approvazione del vaccino Pfizer solo nel 2076: mi pare che questo dia ampiamente prova della mente criminale che si cela dietro il paravento della salute pubblica. </span></p><p><span>Abbiamo quindi un’élite di criminali, riuniti nel <i>World Economic Forum</i> per concepire il Great Reset e nell’ONU per realizzare l’Agenda2030, i quali hanno deciso di decimare la popolazione del pianeta tramite alcuni “scenari” dettagliatamente descritti. Costoro distruggono le economie nazionali, provocano povertà e disoccupazione, creano discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali con il solo scopo di controllare i sopravvissuti, di tracciarne i movimenti, di modificarne la vita, di deciderne il pensiero, di stabilirne lo stato di salute. In quest’opera sono coinvolti i governanti, i funzionari pubblici, i medici, i magistrati, le forze dell’ordine, i media e – come se non bastasse – anche i leader religiosi. Chiamarlo “complotto” è riduttivo: questo è un colpo di stato perseguito a mente lucida e con determinazione compiendo un crimine contro l’umanità. Per controllarci, appunto: per renderci schiavi e clienti di un sistema che sta per implodere, nel quale chi ha tratto maggiori profitti in passato si appresta a compiere la “quarta rivoluzione industriale” – come la chiama Klaus Schwab – per continuare ad accumulare potere e denaro. </span></p><p><span>L’imposizione del passaporto sanitario e della cosiddetta vaccinazione sono parte di questo progetto. Poco importa che le Costituzioni degli Stati e i principi più elementari del diritto siano impunemente violati in nome di un’emergenza che è stata provocata ad arte; poco importa che eminenti personalità del mondo della medicina denuncino i gravi effetti collaterali del siero genico e la criminale gestione della pandemia; poco importa che siano notori i macroscopici conflitti di interesse esistenti tra case farmaceutiche, personale medico, funzionari della sanità e informazione mainstream: la narrazione ufficiale non contempla confutazioni, non accetta critiche, non tollera l’evidenza dei fatti. </span></p><p><span>Ma se un’élite è riuscita a corrompere i governanti e a compiere un vero e proprio colpo di stato contro i cittadini, non possiamo rispondere a livello locale: se l’aggressione è globale, globale dev’essere l’azione di contrasto e di resistenza. Rinnovo quindi anche a voi, che come scienziati avete ben chiara la pericolosità del farmaco sperimentale, il mio invito ad aderire a un’Alleanza Antiglobalista, in modo da poter contrastare questa guerra mondiale non dichiarata – ma non per questo meno spietata e violenta – in modo unitario e coordinato. </span></p><p><span>Il nostro nemico non è il virus, ma la follia di quanti tradiscono i propri doveri in danno della comunità, di quanti credono di poter imporre il modello totalitario cinese e il credito sociale nelle nostre Nazioni, in nome di un collettivismo comunista che toglie identità e libertà a ciascuno di noi. Questo tradimento globale va fermato: alla corruzione rispondiamo con l’onestà, alla menzogna con la verità, all’interesse personale con la generosa dedizione alla cosa pubblica, alla brama di potere e di denaro con il servizio disinteressato e con il senso del dovere. </span></p><p><span>Respingiamo non solo il delirio pandemico, ma l’intero castello di orrori dell’ideologia globalista: la cultura di morte dell’aborto e dell’eutanasia, la teoria gender, l’indottrinamento dei nostri figli, la “<i>cancel culture</i>”, l’immigrazione incontrollata, la demolizione della famiglia naturale, la riduzione delle tutele e dello stipendio dei lavoratori, la persecuzione della piccola impresa. Torniamo ad essere fieri difensori dei valori tradizionali: Dio, Patria e Famiglia. Torniamo a pregare il Signore, a riconoscerLo come Re non solo dei singoli, ma delle Nazioni e di tutte le società. Solo la comprensione della guerra in atto, l’identificazione dell’avversario e dei suoi scopi criminali ci permetteranno di resistere e di vincere. </span></p><p><span>Se ci limiteremo a guardare soltanto l’efficacia del siero genico, o l’attendibilità dei tamponi, o la risposta che quel singolo Stato ha dato alla diffusione del contagio non ne usciremo mai. </span></p><p><span>Ricordate: se l’attacco è globale, globale dev’essere anche la controffensiva. </span></p><p><span>E che Dio ci assista e ci protegga. </span></p><p><span>+ Carlo Maria Viganò, <i>Arcivescovo</i></span></p>

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