Il nuovo ordine mondiale
<strong><img class="wp-image-11711 size-medium alignleft" src="https://exsurgedomine.it/wp-content/uploads/2026/03/91rtzd3M98L._SL1500_-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" />Carlo Maria ViganòMarco Eugenio Tosatti (a cura di)IL NUOVO ORDINE MONDIALEL'apocalisse in cui viviamo</strong>Pagg. 83 - ASIN B09XKXGJCF<ul> <li><strong>Kindle</strong> € 6,99 > <a href="https://www.amazon.it/dp/B09XKXGJCF">Amazon</a></li> <li><strong>Copertina flessibile</strong> € 14,55 > <a href="https://www.amazon.it/nuovo-ordine-mondiale-Lapocalisse-viviamo/dp/9887529885/">Amazon</a></li></ul><strong>8 Aprile 2022</strong> - Appare fuori di dubbio che gli ultimi anni hanno visto emergere sulla scena della comunicazione nel mondo della Chiesa – ma non solo – la figura dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, come voce di denuncia e di appello non solo rispetto alla corruzione e alla povertà culturale e spirituale presente nel mondo ecclesiale odierno, a ogni livello, ma nella società e nella politica mondiale. Una figura e un processo di svelamento singolare. Carlo Maria Viganò è un sacerdote che è stato indirizzato dopo la sua ordinazione – avvenuta nel 1968 a Pavia – alla carriera diplomatica. Nunzio in Nigeria, e poi Delegato per le Rappresentanze Pontificie in Segreteria di Stato (un incarico delicatissimo: sotto i suoi occhi passano tutti i dossier personali scottanti di prelati e vescovi); poi Segretario per lo Stato della Città del Vaticano, il Governatorato, e infine Nunzio Apostolico a Washington, certamente una delle sei più prestigiose per qualsiasi diplomatico, in talare o in abito civile. Di sicuro la Nunziatura nel cuore dell’Impero offre a chi ne è titolare una prospettiva di ampiezza e profondità straordinarie; permette di scrutare i meccanismi del potere mondiale, le molle evidenti - e quelle nascoste - alla base di scelte e decisioni.
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